mercoledì 30 marzo 2011

Il Barometro........



Una risatella fa sempre bene al cuore. . . . quindi oggi un piccolo post leggero  che parte da questo buffo
barometro anzi "cordometro ". . . 
Era esposto nel giardino di un  delizioso ristorante . . . lo stesso della "porta incantata" un luogo davvero speciale!




Un'altra particolarità. . .  su tutti i tavoli c'era come decorazione una piccola pianta di pomodoro messa a dimora in una scatola di pelati. . .  sarà che a me piacciono tanto le cose non banali e scontate, ma io l'ho trovato geniale !   La proprietaria mi ha poi detto che, quando la piantina diventa ingombrante ,  viene piantata nell'orto  e i pomodori che nascono vengono usati in cucina !!!!


Alla mattina avevo, con amici, visitato l'antico borgo medioevale  Il Ricetto di Candelo. . . . una piccola perla racchiusa tra mura antiche . 
Un vero incanto ristrutturato nel pieno rispetto delle sue origini.






Abbiamo vagato tra le stradine, che in questo periodo sono deserte, ma nella bella stagione si animano di vita, di voci. . . botteghe artigiane e atelier di artisti che aprono i loro portoni antichi e il borgo pulsa di vita. . .






domenica 27 marzo 2011

La porta incantata. . . . .

Me la sono trovata davanti ieri durante una visita al Ricetto di Candelo.


Era in un delizioso ristorante con tante cose particolari  e dove ho assaporato una splendida cucina piemontese.


E' stato amore a prima vista . . . l'ho letta. . . . fotografata ed ecco cosa " racconta ". . 






". . .Il vento è un nastro su cui sono incise le memorie dell'essenza di ogni singola cosa che la natura crea.
Avete mai percepito nella brezza calda e appiccicosa del primo meriggio di luglio il profumo dei fiori di zucche che crescono al tam tam del sole battente ?      Oppure la promessa del frutto che verrà nei fiori di pesco nell'aria fresca del mattino nella primavera ?  NO ?
Allora è giunto il momento di togliersi le scarpe e camminare a piedi nudi sull'erba.


Il nostro corpo si accorda attraverso la sinfonia delle note del mondo impresse nel cibo.
Se non diamo significati profondi all'essenza dei profumi e dei sapori cosa si inciderà su quel nastro di vento che è la nostra vita . . . "




Non è magnifico questo  "trompe l' oeil " , perchè in effetti non era una porta ma solo un pannello dipinto in modo magistrale !!!
E che dire poi di quella domanda potente e delicata  che recita  " . . . cosa si inciderà su quel nastro di vento che è la nostra vita ? "

sabato 19 marzo 2011

La vita è troppo bella per essere insignificante . . .



". . . e la vita non mi stanca e anche tu non dovrai stancartene.   VIVI !!!! 
E' veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa !!
La vita è troppo bella per essere insignificante!"


(Charlie Chaplin)


In questi tristi giorni  che seguono la catastrofe giapponese non si può non pensare al senso della vita. Mi sono chiesta più volte se veramente stiamo dando un significato alle nostre esistenze o siamo troppo distratti da mille stimoli , a volte sterili , che  ci fanno perdere di vista lo spessore che dovrebbe avere ogni giorno che ci è concesso di vivere.
Forse dovremmo tutti segnare un attimo il passo e rivedere valori che stiamo perdendo per strada , dovremmo correggere la miopia che questa società , consumistica ed egoista , ha dato al nostro sguardo.


Leggendo sui quotidiani i reportages dalle zone colpite da . . .un terremoto spaventoso . . . uno tsunami apocalittico e dalla tragedia della radioattività che sta  aggiungendosi alla catastrofe che già c'è stata sono ammutolita di fronte a così tanto dolore. . .troppo !!    A volte l'impotenza ti annienta e paralizza anche i pensieri.  
Voglio riportare qui uno dei  "piccoli" racconti scritti oggi su un quotidiano da un giornalista fantastico , Giampaolo Visetti , che unisce alla sua professionalità  una componente di grande sensibilità . . .li ho letti con le lacrime agli occhi. . .
Da questi racconti esce prepotente la grandezza dell'uomo. . . quello vero. . . quello che mette sopra a tutto la generosità verso l'Altro. . . quello che ritieni abbia più bisogno di te , anche se anche tu stai vivendo una tragedia. . . e forse è proprio questo che non rende la vita insignificante !


La ciclista 
La corsa disperata in bicicletta a caccia di coperte e medicine 
Michiko Takahashi ha 42 anni e faceva i conti nella cooperativa dei gamberi a Minami-Soma. È stata lei ad accorgersi che sulla spiaggia erano stesi trecento corpi. Ieri sera è arrivata a Tokyo, è scesa dalla sua bici ed è entrata in una farmacia. Ha acquistato uno scatolone di medicine contro l'influenza e la gastroenterite, che nelle prefetture travolte stanno contagiando migliaia di sopravvissuti. In un grande magazzino ha ordinato duecento coperte, il massimo che poteva permettersi investendo i risparmi. Poi è risalita in sella e ha imboccato la via del ritorno. Se non avesse incrociato un giornalista giapponese nessuno saprebbe di lei. Visto che dopo una settimana i soccorsi ancora non sono sufficienti, Michiko ha deciso di fare da sola. Oltre quattrocento chilometri in due giorni, sotto la neve e a digiuno, altrettanto per rientrare. Adesso i giapponesi pensano a lei e iniziano a credere che nulla è impossibile: nemmeno rialzarsi dopo l'11 marzo. 






http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/19/news/superstiti_tsunami-13803201/?ref=HRER3-1

martedì 15 marzo 2011

UN BEL DI' VEDREMO LEVARSI UN FIL DI FUMO. . .




Si è levata dai deserti in Mongolia occidentale
una nuvola di morte, una nuvola spettrale che va,
che va, e va!
Sopra i campi della Cina, sopra il tempio e la risaia,
oltrepassa il fiume Giallo, oltrepassa la Muraglia e va,
e va, e va !
Sopra il bufalo che rumina, su una civiltà di secoli,
sopra le bandiere rosse, sui ritratti dei Profeti,
sui ritratti dei signori,
sopra le tombe impassibili degli antichi Imperatori.


Sta coprendo un continente, sta correndo verso il mare,
copre il cielo fino al punto dove l'occhio può arrivare, e va,
e va, e va !
Sopra il volo delle anatre che precipitano in acqua,
sopra i pesci che galleggiano e ricoprono la spiaggia, e va,
e va, e va !
Alzan gli occhi i pescatori verso un cielo così livido
le onde sembra che si fermino, non si sente che il silenzio
e le reti sono piene di cadaveri d'argento.


Poi le nuvole si rompono e la pioggia lenta cade
sopra i tetti delle case, sulle le pietre delle strade,
sopra gli alberi che muoiono, sopra i campi che si seccano,
sopra i cuccioli degli uomini, sulle mandrie che la bevono,
sulle spiagge abbandonate una pioggia che è veleno
e che uccide lentamente, pioggia senza arcobaleno,  che va,
che va, che va !
(Francesco Guccini)


Così cantava quest'uomo più di quarant'anni fa per scuotere le coscienze, ma invano. . .
la peggiore storia continua a ripetersi !!!
Sono costernata per quello che è successo in Giappone. . .
Sono preoccupata per quello che deve ancora succedere. . .
SONO PREOCCUPATA PER IL MONDO. . .
Sono arrabbiata con questi "pifferai magici" che ci stanno
portando verso il burrone  !!!

lunedì 14 marzo 2011

ESSERE GIOVANI. . . .

Essere giovani non è una questione di età ,
non si diventa vecchi perchè ci è piovuto addosso un certo numero di anni,
si diventa vecchi perchè si sono abbandonati i propri ideali.
Gli anni solcano la pelle, rinunciare ai propri ideali solca l'anima. . . .
. . .giovane è colui che è capace di stupore e meraviglia.
(Douglas Mac Arthur)




Come si può non condividere  queste parole e come non trarne beneficio cercando di mettere in pratica questo pensiero.


Personalmente il mio istinto mi porta ad essere sempre protesa verso il domani. . . il futuro. . . il nuovo e questo mi da la carica necessaria per essere sempre positiva e piena di progetti.


 "Rinunciare ai propri ideali solca l'anima" . . . 
Per evitare che ciò avvenga  e poichè non esistono  cure cosmetiche analoghe a quelle che rallentano i" solchi sulla pelle ", mi riprometto  di rendere ogni giorno speciale,  sollecitando il mio "stupore" per la vita e non abbandonando mai i miei ideali  dai più piccoli e quotidiani a quelli più importanti che ti smuovono l'anima, che ti fanno indignare per le ingiustizie e gioire per le vittorie.

sabato 12 marzo 2011

GOOD HOUSEKEEPING . . . .


Questa mattina , per l'ennesima volta nella mia vita, ho fatto questa riflessione........Una massa sconfinata di donne tiene il mondo pulito. . .accudisce e nutre !!    




Detto così ancora non si ha la dimensione dell'enormità di lavoro che viene fatto.
In ogni minimo angolo della terra esistono donne che riordinano e rassettano questo Pianeta e chi lo abita.
Capite. . .un Pianeta intero riordinato. . . pulito. . . .profumato. . . . rifocillato. . . accudito !!!
In ogni Continente. . .con le tradizioni e le abitudini  specifiche c'è sempre un esercito  di  "femmine" che  si prodiga affinchè tutto il   "privato" sia sempre funzionante.


Milioni di camicie vengono lavate e stirate affinchè una moltitudine di uomini si presenti in modo impeccabile ogni giorno al lavoro o a qualsiasi appuntamento della giornata.


Un esercito di  "formichine" instancabili che si preoccupa che la dispensa sia sempre rifornita, che la tavola sia sempre imbandita rispettando i gusti dei commensali. . . .   quintali di cibo elaborato da mani femminili. . . montagne di abiti rassettati. . . .migliaia di stanze riordinate siano esse dimore di pregio che umili abitazioni .....non importa se sorgono a New York o in uno sperduto paesino arroccato sull'Appennino.....nelle favelas brasiliane o negli hotel di Dubai.  


Cerco di visualizzare questo pensiero in immagini e la vastità è tale da provocare un capogiro. Tutto questo viene prodotto da  Madri . . .Mogli. . . Domestiche. . .  Badanti . . . Guardarobiere . . . Lavandaie e altro ancora.

Se  si considera che, quasi sempre, tutto questo fa parte di quello che viene  "dopo" una giornata di lavoro in ufficio, nei campi, nei negozi o supermercati, nei tribunali o nelle redazioni dei giornali,  c'è da restare ammutoliti.


E poi, ci avete mai pensato che da questa attività parallela non si viene mai esonerati. . . . sono compiti che ti accompagnano per tutta la vita. . .  non si va" in pensione". . . e soprattutto quando lo svolgi con la "qualifica" di Madre. . . Moglie . . .Figlia. . . Sorella   non c'è nessun riconoscimento pecuniario perchè o passa come  "dovuto" o noi lo facciamo passare come manifestazione di affetto e cura per i nostri cari.


Ho sicuramente detto delle ovvietà. . . . ho parlato probabilmente di "aria fritta ". . .  penso comunque che tutto questo "lavoro " . . .perchè questo è. . .  non debba passare inosservato e noi per prime dobbiamo valorizzarlo......a volte basta anche un  "grazie"

giovedì 10 marzo 2011

TIFFANY . . .


Ho letto questo libro. . . l'ho amato e inaugurerò con lui una specie di  promemoria-recensione dei libri che più mi piacciono. . .    questa è la sintesi della sua trama....

Nella storia dell'arte e della decorazione, un posto di assoluto rilievo spetta a Louis Comfort Tiffany, colui che, alla fine del XIX secolo, diede il proprio nome a una delle più note creazioni dell'epoca: LE LAMPADE TIFFANY.

Louis Comfort Tiffany ebbe l'onore di essere una delle star dell'Esposizione Universale del 1900, ma sarebbe probabilmente rimasto un artista minore se un giorno una ragazza non avesse varcato la soglia dei laboratori di Union Square per aggiungersi a quelle che tutti conoscevano come le TIFFANY GIRLS.

Si chiamava CLARA WALCOTT DRISCOLL e, oltre ad essere una ragazza decisa e determinata, era anche un'artista dotata di incomparabile talento, l'artefice autentica della bellezza inarrivabile delle creazioni Tiffany. Fu lei, infatti, a inventare e disegnare le LAMPADE TIFFANY, quegli oggetti meravigliosi, decorati con uno stile che sembrava celebrare la gioia e il mistero di un secolo che doveva ancora iniziare.



“UNA RAGAZZA DA TIFFANY”  è la sua storia.

(Clara Driscoll nel suo laboratorio)


Qui si possono vedere le lampade create da Clara
http://www.antiquesandfineart.com/articles/article.cfm?request=769

martedì 8 marzo 2011

8 Marzo.......festeggiamoci..


Figlia mia oggi è la festa delle donne… non delle femmine… quindi…
Non
 regalare mimose, appena appassiscono puzzano
Non andare a vedere uno spogliarello maschile, se vuoi un maschio lo puoi avere comunque
Non uscire a cena con le amiche, esci domani, i prezzi dei ristoranti saranno tornati normali
Non scorazzare per i locali della città in minigonna e tacco dodici, oggi non è la festa della carne da mostrare
Questa è una ricorrenza importante, un tributo a tutte le donne che hanno lottato per la tua libertà
Ti voglio raccontare delle suffragette che hanno manifestato per affermare la tua identità di donna e il tuo diritto al voto
Voglio spiegarti che tutto quello che hai e che dai per scontato, è segnato con il sangue di tante donne che hanno sacrificato la vita affinché tu oggi potessi essere libera
Tu non vivi all’ombra di un uomo, non sei una proprietà privata, sei considerata un essere pensante, ma un tempo non era così…
Ricorda sempre cosa significa essere una donna
Donna è la forza creatrice
Donna è madre, sorella, compagna, amica
Donna è intelligenza e costanza
Donna è anima da rispettare
Donna è potere
Donna è sogno
Donna è comprensione
Donna è perdono
Donna è amore incondizionato
Donna è follia
Donna è strega che non brucia più sul rogo
Donna è calore
Donna è forza
Donna è devozione
Donna è introspezione
Donna è cambiamento continuo e costante
Donna è evoluzione
Donna è frivolezza
Donna è ironia
Donna è amare come solo le donne sanno fare
Donna è il mondo
Donna è Dio perché Dio è Donna…

Figlia mia, non regalarmi mimose oggi, regalami un segno che dimostri che hai capito…

ALIMA MELI


lunedì 7 marzo 2011

Cambio della guardia. . . .

Sta arrivando. . . la sento. . . si manifesta in vari modi rivestendo le rive più esposte al sole con primule, viole e bucaneve. . . . qualche farfalla gialla vola leggera  nei giorni  resi lucidi da un sole ansioso di scaldare l'aria e ammorbidire i terreni resi duri dal gelo. E poi la conferma l'ho avuta nel mio piccolo giardino. . . . come ogni anno, se ne parte il pettirosso che ha dimorato per tutto l'inverno nella siepe di bosso. . .facendomi compagnia e curiosando in cucina appollaiato sull' inferriata.. . . .
mostrando di gradire molto sia i grani di miglio che  mettevo a piccole manciate sulla panchina in sasso che i croccantini della Micia che rubava con aria spavalda anche se lei era nelle vicinanze e. . . .
                                  
è arrivata una coppia di fringuelli che giocano festosi tra i rami ancora spogli della betulla. . . .
resteranno fino alla fine dell'estate insieme ai codirosso e alle rondini !!!
Mi piace molto vederli svolazzare in giardino e, in particolare, adoro svegliarmi la mattina con i loro trilli  !!!

giovedì 3 marzo 2011

Gossip. . . . . .


Questa immagine è una bellissima sintesi del pettegolezzo. . . . . che evidentemente fa proprio parte della natura umana visto che questo disegno risale a moltissimi anni fa  !!!!     Adoro i disegni e ho una sana invidia per chi sa rappresentare così bene le situazioni !!!

Grazie Professore. . . . .

Questa canzone mi tocca l'anima !!! 
C'è amore. . . .  c'è passione . . . c'è solidarietà . . . . rivendica dei diritti  . . . . denuncia ingiustizie  . . . .insomma abbraccia il genere umano !!!!  


". . . . In questo disperato sogno tra il silenzio e il tuono . . . . . difendi questa umanità, anche restasse un solo uomo. . . ."


".  . .  Perchè idee sono come le farfalle  che non puoi togliergli le ali  . . .perchè le idee sono come le stelle che non le spengono i temporali . . . "

mercoledì 2 marzo 2011

Le mie Campane a Vento. . . .

LA MIA CAMPANA A VENTO



Oggi un leggero vento ha caratterizzato la giornata. In giardino il concertino delle Campane  a Vento si è accompagnato al canto della coppia di pettirossi che hanno preso dimora  nella siepe di bosso, erano due suoni cristallini e allegri.   
Io amo le campane a vento. . . mi piace la loro armonia. . . mi piace la loro danza. . . .mi piace la loro musica  generata dal respiro del vento che gioca tra le loro canne.  Le chiamano in modi diversi. . . . .Chiama Angeli. . .  . Scaccia Guai . . . . Scaccia Pensieri. . . . . Campane Eoliche . . . .


Ecco come le descrive un artigiano che le costruisce :

Le campane a vento, con il loro suonare armoniosamente in modo inaspettato, possono condurci in uno spazio sacro. . . . a volte siamo persi nelle nostre faccende, nei nostri milioni di pensieri inconsapevoli, abbiamo così bisogno di qualche "stop" dall'esterno, che ci ricorda la nostra parte profonda, eterna.
Sarà per questo che le campane a vento sembrano essere eterne. . . . magari il legno si rovina, col tempo i tubi si ossidano. . . come noi invecchiano. . . . ma da lontano, il suono di una campana a vento resta cristallino, puro, armonioso come la nostra anima.

martedì 1 marzo 2011

La vita . . . . handle with care !




La capacità di descrivere le sensazioni dell'anima è un dono inestimabile, c'è una donna che io stimo molto che questo dono lo possiede.....Lidia Ravera......

L
"......Penso: la vita è lì, in tutta la sua bellezza e in tutta la sua tragedia. Si nasce, si cresce, si invecchia, si muore. Il percorso è uguale per tutti. Nelle pieghe di questa strada obbligata c’è l’amore, l’attrazione per un altro essere umano, quella voglia di stare sempre con lui ( con lei) di vederlo felice, il piacere di dare piacere, anche a un corpo non più giovane, la gioia di vedere la sua gioia. L’intimità. Prendere un aperitivo insieme, tenersi la mano da un capo all’altro di un tavolo rotondo. Parlare. Mentre il mare rumoreggia lontano. Raccontarsi l’un l’altro. Lo sguardo di chi ti ha scelto, di chi ha tirata fuori dal mucchio, ti partorisce, ti rimette nel mondo. E allora non importa quanti anni hai e che cosa rappresenti e chi sei, c’è soltanto questa pienezza, la dolcezza quasi insopportabile di entrare in contatto con un altro essere umano. E tutto è al tuo servizio in quel momento. la luce.Il sole che tramonta adagio nel cielo di giugno. La musica, qualunque musica, anche la più modesta. Il campari che scioglie piano i cubetti di ghiaccio nel bicchiere. La leggerezza senza tempo. Le parole.Le parole prendono peso dall’ascolto. I suoi occhi nei tuoi occhi. Parli, ed è come se parlassi per la prima volta, anche se hai 50 anni, 60, 70. O 15, 17, 20. C’è un momento, un momento fragile e breve, in cui percepisci il presente. Il sorriso dell’uomo che sta davanti a te , la sorpresa della sua sorpresa, rallenta il fluire ininterrotto del tempo.
Una carezza, allora, è un momento di struggente intensità. Chissà se nelle orgette con le ragazze dell’olgettina si può provare qualcosa di simile. Il dilatarsi del tempo. Ridere di niente. Sentirsi soli in due, separati dal rumore del mondo. Chissà se lo sanno, che il sesso prende luce dall’amore, come in una cattedrale fredda, la navata centrale, dalle vetrate volte a mezzogiorno…"

http://www.lidiaravera.it