Ultimo giorno dell'anno è d'obbligo tirare le somme e riflettere sull'anno che se ne va. Un anno ruvido, problematico che poco ha donato e molto ha chiesto.
Mi riferisco ai nostri ragazzi che annaspano alla ricerca di una speranza di futuro. . . speranza di un lavoro che oggi è sempre più precario e penalizzato da contratti vergognosamente privi di diritti.
Mi riferisco ad una classe politica che è l'opposto di quello che dovrebbe essere . . . anzichè esempio e stimolo per ideali e vivere civile trasmette un'immagine di corruzione e qualunquismo assolutamente negativa sia per le nuove generazioni che per noi già forti di esperienza.
Mi riferisco alle centinaia di migliaia di persone che hanno perso il lavoro e ogni giorno devono affrontare gli occhi dei loro famigliari , dei loro bambini che chiedono quelle sicurezze che non sanno più dove trovare.
Il mondo di moltissime persone è stato messo a soqquadro , le strade sono piene di negozi che hanno chiuso i battenti , ci sono meno macchine in giro . . . sia per la benzina troppo cara che per minore disponibilità economica . . . insomma si può dire che questo anno si è snodato sotto l'insegna dell'incertezza.
E poi se vogliamo completare il quadro delle negatività , non posso non mettere il evidenza il terremoto che ha sconquassato l' Emilia. . . la mia terra d'origine che mai come in questo frangente ho sentito mia anche se sono lontana da una vita . Le mie radici hanno avuto un fremito di appartenenza fortissimo come non mi era mai accaduto.
Insomma è passato un anno "da dimenticare" e certamente in moltissimi non vedranno l'ora che scocchi la mezzanotte e sul calendario si possa leggere " 2013 ".
Io quel calendario lo voglio guardare con occhi fiduciosi, mettendo in campo tutta l'energia positiva di cui sono in possesso . . . voglio guardare il futuro mio, ma in particolare quello di chi è stato piegato dalle avversità , con animo gioioso pieno di speranza. . . voglio credere che ci sarà un riscatto per coloro che sono stati messi in ginocchio da una società impazzita e piena di ingiustizie che non voglio elencare per non banalizzare il mio auspicio . . .
Vorrei aggiungere anche qualche desiderio rivolto al benessere dell'anima . . . . mi piacerebbe che ognuno di noi riportasse a galla la capacità di sorridere con facilità ai propri simili . . . banale ? Si forse, ma se ci predisponiamo all'approccio affettuoso credo che si ricreerà una rete positiva che potrà essere solo portatrice di cose buone. Sembrerà un pensiero ingenuo , l'ho formulato ieri sul lungolago di Pallanza guardando le decine di persone che passeggiavano, chiuse ognuno nel loro cerchio privato che escludeva, anche solo per un sguardo benevolo , tutti gli altri e ho fatto il confronto con tutti i cani che li accompagnavano. Bene fateci caso , i cani si cercano, si annusano , socializzano indipendentemente dalla razza o dal pedigree e lo fanno sempre , non ce n 'è uno che passi altezzoso senza aver guardato o avvicinato un suo simile. . . . ecco io direi ripartiamo da qui. . . ripartiamo da un sorriso in più . . . non costa nulla e produce ricchezza . . . ricchezza fatta di calore che può solo portare del bene.
