lunedì 11 marzo 2013

A tutte ...... ad ognuna .....




"...e dunque, per tutte le grandi donne anziane che intuiscono di non poter esistere senza giovani con cui riflettere, a cui insegnare, da cui imparare, in cui trovare umorismo e per cui trovare potenzialità, su cui appoggiarsi, in cui riversarsi...e dunque, per tutte le donne più giovani che intuiscono di essere destinate a vivere meno bene senza l'essenza di una donna donchisciottesca, un pò più vecchia e più saggia con cui riflettere, a cui insegnare, da cui imparare, in cui trovare umorismo e per cui trovare potenzialità, su cui appoggiarsi, in cui riversarsi.


In questo senso, per tutte le figlie giovani, mature e anziane che si avvicineranno al fuoco delle grandi madri per la prima volta, per molte volte, o per l'ultima volta...per tutte le grandi figlie o grandi anziane che terranno vivo il fuoco di questo legame a tandem attraverso lettere e libri, insegnamenti e incontri, proverbi e esclamazioni, viaggi con mantelline e piume nel cappello, e con la semplice vicinanza...

Per loro...
per tutti i loro cuori pellegrini...

Possano sempre ritrovarsi e non solo  passarsi accanto, ma rimanere vicine e fortificarsi l'un l'altra, e perciò a loro sono affidati i confini
e le porte dell'anima e del mondo." ♥♥♥





(Clarissa Pinkola Estés - La danza delle grandi madri)

martedì 1 gennaio 2013

Riflessioni sotto il melo .....





Ultimo giorno dell'anno è d'obbligo tirare le somme e riflettere sull'anno che se ne va.  Un anno ruvido, problematico che poco ha donato e molto ha chiesto.  

Mi riferisco ai nostri ragazzi che annaspano alla ricerca di una speranza di futuro. . . speranza di un lavoro  che oggi è sempre più precario e penalizzato da contratti vergognosamente privi di diritti. 

Mi riferisco ad una classe politica che è l'opposto di quello che dovrebbe essere . . .  anzichè esempio e  stimolo per ideali e vivere civile trasmette un'immagine di corruzione e qualunquismo assolutamente negativa sia per le nuove generazioni che per noi già forti di esperienza.

Mi riferisco alle centinaia di migliaia di persone che hanno perso il lavoro e ogni giorno devono affrontare gli occhi dei loro famigliari , dei loro bambini che chiedono quelle sicurezze che non sanno più dove trovare.

Il mondo di moltissime persone è stato messo a soqquadro , le strade sono piene di negozi che hanno chiuso i battenti , ci sono meno macchine in giro . . . sia per la benzina troppo cara che per  minore disponibilità economica . . .  insomma si può dire che questo anno si è snodato sotto l'insegna dell'incertezza.

E poi se vogliamo completare il quadro delle negatività , non posso non mettere il evidenza il terremoto che ha sconquassato l' Emilia. . .  la mia terra d'origine che mai come in questo frangente ho sentito mia anche se sono lontana da una vita .  Le mie radici hanno avuto un fremito di appartenenza fortissimo come non mi era mai accaduto.

Insomma è passato un anno "da dimenticare" e certamente in moltissimi non vedranno l'ora che scocchi la mezzanotte e  sul calendario si possa leggere  " 2013 ".


Io quel calendario lo voglio guardare con occhi fiduciosi, mettendo in campo tutta l'energia positiva di cui sono in possesso . . . voglio guardare il futuro mio, ma in particolare quello di chi è stato piegato dalle avversità ,  con animo gioioso pieno di speranza. . .  voglio credere che ci sarà un riscatto per coloro che sono stati messi in ginocchio da una società impazzita e piena di ingiustizie che non voglio elencare per non banalizzare il mio auspicio  . . . 

Vorrei aggiungere anche qualche desiderio rivolto al benessere dell'anima . . . .  mi piacerebbe che ognuno di noi riportasse a galla la capacità di sorridere con facilità ai propri simili . . . banale ?   Si forse, ma se ci predisponiamo all'approccio affettuoso credo che si ricreerà una rete positiva che potrà essere solo portatrice di cose buone.   Sembrerà un pensiero ingenuo , l'ho formulato ieri sul lungolago di Pallanza guardando le decine di persone che passeggiavano, chiuse ognuno nel loro cerchio privato che escludeva, anche solo per un sguardo benevolo , tutti gli altri e ho fatto il confronto con tutti i cani che li accompagnavano.   Bene fateci caso , i cani si cercano, si annusano , socializzano indipendentemente dalla razza o dal pedigree e lo fanno sempre , non ce n 'è uno che passi altezzoso senza aver guardato o avvicinato un suo simile. . . .    ecco io direi ripartiamo da qui. . .   ripartiamo da un sorriso in più . . . non costa nulla e produce ricchezza . . . ricchezza fatta di calore che può solo portare del bene.