sabato 16 giugno 2012

I miei amici libri .......


Sono loro i veri amici per tutta la  vita . . .  non ti tradiscono mai.
Ti regalano sogni. . . . si donano generosamente e ti trasportano in mondi bellissimi . . . ti fanno assaporare atmosfere sconosciute anche lontane  centinaia di anni. . . . 
Ho trovato di recente una pagina Facebook dedicata ai libri e al piacere della lettura. . . 

La pagina si chiama  " quel libro sul como'  "
Questa frase dà il benvenuto . . . .  
  ". . . .    Quel libro sul comò.   Quel lume ad incendiar parole già calde , ad illuminar vite d'inchiostro dipinte. . .  quale compagnia alla veglia. . . .   quale silente abbraccio avvolge il sonno !   Eterno compagno. . . un libro !!  (Floryana Guglielmi )

Mi ha colpito molto la descrizione fatta da chi l'ha creata,  è bellissima. . . . 
Eccola. . . .

 "....creo una nuova realtà scrivendo....scappo da questa realtà, leggendo. 
Nella lettura ho trovato conforto, dove avrebbe dovuto esserci una mano di un amico, ma che come un girasole ha seguito il sole abbandonandomi nell'oscurità.
 Leggendo ho trovato parole di conforto che qualcuno avrebbe dovuto pronunciare nella realtà.
Ho letto perdite, vincite e sbagli, donne che lottano per i loro diritti e altre che come burattini si fanno comandare.
Ho vissuto vite, molte vite. E le ho amate una per una.
Ho visto occhi nelle parole, alcuni pieni di lacrime altri con sorrisi che avrebbero potuto oscurare il sole.


Ho volato sopra San Pietroburgo e, in un paese in guerra, sono stata spettatrice di una meravigliosa storia d'amore, ero lì che baciavo lui, ma ero anche sopra ad un marciapiede ad osservare quella meravigliosa donna bambina che mangiava un gelato.



Sono stata un angelo, e poi una strega, una straniera, sono stata un soldato e sono morta. Ho viaggiato.
Ho camminato attraverso il giardino d'estate e guardato il campo di marte, poi accarezzavo l'erba selvaggia delle Higlanders e ammiravo la bella Paris, sorseggiando il tè a Londra. 


Sono stata una dama dell'ottocento in una sala da ballo, a bere champagne e danzare un meraviglioso valzer cullandomi tra le braccia di un gentiluomo. 


Sono stata in tanti posti, anche solo con la mente. Ma un libro può farti viaggiare e se un giorno potessi visitare i posti che più ho amato nei romanzi ne riconoscerei ogni dettaglio, saprei già il profumo di quelle città
.



Sono una strega che viaggia nel tempo e si ferma in qualsiasi posto.


Apri un libro e sogni, lo chiudi e torni ad una realtà che a volte può essere bella, ma altre no. Tutti hanno bisogno di sognare.
Ho capito che un libro non ti tradirà mai, che non riceverai mai una delusione e che se ti cade una lacrima per alcune parole scritte e ben spesa. 


Chi legge ha una mente più aperta, e come se avesse una sensibilità più sottile e riuscisse a vedere oltre.... 


....in un’intervista, Alain Elkann, scrittore e giornalista, ha detto: “Chi ha letto dei libri e ha il gusto della lettura certamente si trova meglio di chi non li ha letti, perché leggere libri è come laurearsi continuamente, come continuare ad andare avanti, a studiare, a conoscere, nulla ti insegna più dei libri.” 

Che verità!
Leggere è come fare un’escursione.
Si può viaggiare in ogni direzione e conoscere nuovi luoghi e nuove persone.
Leggere trascende il tempo. 


I libri ci trasportano in altri paesi dove possiamo incontrare personaggi che possono diventare i nostri maestri di vita, che possono aiutarci a trovare le risposte ai nostri quesiti.... 


Voglio precisare che non leggo tutto il giorno, anche se lo farei volentieri. 


Il momento dedicato alla lettura e nel mio letto di sera, e molte volte un buon libro mi ruba anche tutta la notte....  "




martedì 12 giugno 2012

Che cosa vuoi fare da grande . . . . ?

Forse, ogni tanto, bisognerebbe proprio che qualcuno dei bambini che conosciamo, stufi marci di sentirsi chiedere in continuazione “Che cosa vuoi fare da grande?”, ci prendesse in disparte e, senza tanti giri di parole, ci chiedesse: 


“Ma tu, piuttosto, tu, si può sapere cosa hai fatto tu da grande? Che cosa ne è stato di quel senso di infinito che ti prendeva ogni anno, alla fine della scuola, davanti alla distesa sterminata di un’intera estate? Che cosa ne hai fatto dei tuoi sogni, ma quelli veri, quelli che contano: gli specchi da attraversare, i mondi alla rovescia, i paesi delle meraviglie, i rifugi segreti, gli amici immaginari, i voli, tutte quelle cose che ti stanno dentro, e ti nutrono l’anima, e ti fanno sentire voluto bene da te… Che cosa ne hai fatto, tu, del tuo tempo ?

(Lella Costa )


"...che cosa ne hai fatto dei tuoi sogni... ? "

Mamma mia.....  questa domanda lascia senza fiato !!!
Come rispondere  senza essere banali.... come giustificare i propri fallimenti o come narrare  i sogni diventati realtà
.
Difficile ... molto difficile ,  devi fare un viaggio dentro di te per ritrovarli e chiederti che ne hai fatto.     Basterebbe che anche solo un paio avessero visto la luce e avessero fatto parte della tua vita vera per essere contento...



sabato 2 giugno 2012

Lettera di un'aquilana alle terremotate emiliane. . . .


                               

Ciao donne emiliane
la terra trema, le certezze crollano insieme ai muri, ai capannoni, insieme agli uomini, alle donne, con loro crollano i ricordi, gli amori, i progetti.
Vorresti gridare ma non hai voce e poi se gridi i muri rimangono crollati, le persone sotto le macerie, i sogni frantumati. 
Eppure lo vorresti un abbraccio che ti dica ci sono qui per aiutarti…
Eppure vorresti ritrovare anche quella forza che sempre ti ha tirato fuori dalle situazioni più difficili, quella forza che ogni volta pensavi di non avere.
Un terremoto si sa può accadere, se ne parla e le scosse che hanno accompagnato quella più devestante ce ne hanno fatto sentire l’odore.
Che odore ha un terremoto… L’odore della terra, quella terra amata, lavorata, faticata, sudata, l’odore della solitudine all’improvviso, di quella solitudine che improvvisamente ti fa sentire il vuoto intorno. L’odore della morte e della vita si mescolano insieme e l’odore potente della rabbia. Rabbia per chi non ce l’ha fatta. I morti di una famiglia sono i morti di tutti. Si piange insieme, si è sconvolti insieme… Ci si arrabbia insieme…
Intanto sul quello che provi e che conosci solo tu ci scrivono fiumi di parole, fiumi di dibattiti, e tu dici: “Quante parole vuote, queste cose le “sente” chi le prova”. Promesse che non saranno mantenute e lo sai… Lo sai perché questo non è il primo terremoto della tua vita. Che ne sanno cosa hai lasciato sotto le macerie. Abbandoni, dolori, rifiuti, ma anche amori travolgenti, viaggi, tutto quello da cui ti sei rialzata e che conosci anche tu.
Già… ognuno sa quanti terremoti hanno devastato la propria vita… Ognuno lo sa…
In fondo, donne emiliane, che importa se a conoscere queste verità interiori siete solo voi, siamo solo noi donne. Alla fine lo sappiamo che ci rialzeremo e scrollandoci la polvere ed asciugandoci le lacrime con il braccio, andremo di nuovo avanti. E voi donne emiliane, lo farete come lo abbiamo fatto noi. E continuiamo a farlo, donne forti le donne emiliane, coraggiose, tenaci… Altri si riempiono di parole la bocca e voi farete, agirete, superete… Come in fondo una donna vera fa sempre. Sempre.
So che non mollerete, voi avete aiutato noi, noi aiuteremo voi, ed impareremo da voi. E molti impareranno da voi come ci si rialza da un terremoto, da lutti atroci che non ci sarebbero dovuti essere.
Ma quanti lutti una donna sopporta nella vita e mai si veste di nero, ma mette il suo vestito di sempre quello di una guerriera della vita. Ciao donne emiliane. Coraggio. Vi voglio bene una ad una.

(Sonia Etere)