La capacità di descrivere le sensazioni dell'anima è un dono inestimabile, c'è una donna che io stimo molto che questo dono lo possiede.....Lidia Ravera......
L
"......Penso: la vita è lì, in tutta la sua bellezza e in tutta la sua tragedia. Si nasce, si cresce, si invecchia, si muore. Il percorso è uguale per tutti. Nelle pieghe di questa strada obbligata c’è l’amore, l’attrazione per un altro essere umano, quella voglia di stare sempre con lui ( con lei) di vederlo felice, il piacere di dare piacere, anche a un corpo non più giovane, la gioia di vedere la sua gioia. L’intimità. Prendere un aperitivo insieme, tenersi la mano da un capo all’altro di un tavolo rotondo. Parlare. Mentre il mare rumoreggia lontano. Raccontarsi l’un l’altro. Lo sguardo di chi ti ha scelto, di chi ha tirata fuori dal mucchio, ti partorisce, ti rimette nel mondo. E allora non importa quanti anni hai e che cosa rappresenti e chi sei, c’è soltanto questa pienezza, la dolcezza quasi insopportabile di entrare in contatto con un altro essere umano. E tutto è al tuo servizio in quel momento. la luce.Il sole che tramonta adagio nel cielo di giugno. La musica, qualunque musica, anche la più modesta. Il campari che scioglie piano i cubetti di ghiaccio nel bicchiere. La leggerezza senza tempo. Le parole.Le parole prendono peso dall’ascolto. I suoi occhi nei tuoi occhi. Parli, ed è come se parlassi per la prima volta, anche se hai 50 anni, 60, 70. O 15, 17, 20. C’è un momento, un momento fragile e breve, in cui percepisci il presente. Il sorriso dell’uomo che sta davanti a te , la sorpresa della sua sorpresa, rallenta il fluire ininterrotto del tempo.
Una carezza, allora, è un momento di struggente intensità. Chissà se nelle orgette con le ragazze dell’olgettina si può provare qualcosa di simile. Il dilatarsi del tempo. Ridere di niente. Sentirsi soli in due, separati dal rumore del mondo. Chissà se lo sanno, che il sesso prende luce dall’amore, come in una cattedrale fredda, la navata centrale, dalle vetrate volte a mezzogiorno…"
Una carezza, allora, è un momento di struggente intensità. Chissà se nelle orgette con le ragazze dell’olgettina si può provare qualcosa di simile. Il dilatarsi del tempo. Ridere di niente. Sentirsi soli in due, separati dal rumore del mondo. Chissà se lo sanno, che il sesso prende luce dall’amore, come in una cattedrale fredda, la navata centrale, dalle vetrate volte a mezzogiorno…"

Cherie ....che meraviglia !!! un soffio di bellezza e di parole che fanno bene all'anima !!!
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